Glossario PRINCE2 e PRINCE2 Agile in italiano
Chi prepara PRINCE2 in italiano si scontra presto con un problema pratico: il metodo è inglese, il glossario ufficiale è inglese, ma l'esame, i colleghi e i documenti di progetto parlano italiano. Il risultato sono traduzioni improvvisate che cambiano da persona a persona — e in sede d'esame, dove ogni domanda si gioca su una parola, costano punti.
Questa pagina raccoglie i termini di PRINCE2 e di PRINCE2 Agile con la resa italiana che usiamo in aula e una spiegazione scritta da noi. Non è la traduzione del glossario ufficiale: le definizioni di AXELOS e PeopleCert sono materiale protetto e le trovi nei PDF ufficiali, che puoi scaricare qui sotto. Quello che leggi qui è il commento che serve a capirli, con le note su dove la traduzione letterale inganna.
Come usare questo glossario
Tre avvertenze, prima dell'elenco.
All'esame i termini restano in inglese. Anche nelle sessioni in italiano, i nomi dei prodotti di gestione e dei ruoli non si traducono: business case resta business case, work package resta work package. La traduzione serve a capire, non a rispondere.
Alcuni termini sono cambiati con PRINCE2 7. Le strategie della versione 6 sono diventate approcci (approach), i temi sono diventati pratiche (practice) e la gestione della configurazione è confluita nell'approccio alla gestione dei dati. Dove il cambiamento è rilevante lo segnaliamo in tabella.
I termini agile non sono di PRINCE2. PRINCE2 Agile li adotta da Scrum, Kanban, Lean e DSDM senza ridefinirli. Conoscerne l'origine aiuta a capire perché alcuni convivono male con la governance di progetto.
I termini di PRINCE2
Sono i termini del metodo: ruoli, prodotti di gestione e concetti di governance. Sono quelli su cui l'esame Foundation costruisce la maggior parte delle domande.
| Termine | In italiano | Che cosa significa, in breve |
|---|---|---|
| acceptance criteria | criteri di accettazione | L'elenco, ordinato per priorità, delle condizioni che il prodotto finale deve soddisfare perché il cliente lo accetti. Sono misurabili: «veloce» non è un criterio, «risponde entro due secondi» sì. |
| baseline | baseline, riferimento approvato | La versione di un documento o di un prodotto congelata e approvata, contro cui si misura ogni scostamento successivo. Senza baseline non esiste il concetto di ritardo. |
| benefit | beneficio | Il miglioramento misurabile che un portatore d'interesse percepisce come vantaggio. Non è il prodotto: il prodotto è il software, il beneficio è il tempo risparmiato da chi lo usa. |
| benefits review plan | piano di revisione dei benefici | Il documento che dice quando e come si verificherà se i benefici promessi si sono realizzati — spesso dopo la chiusura del progetto. In PRINCE2 7 è il benefits management approach. |
| business case | business case | La giustificazione del progetto: costi, benefici, tempi, rischi e alternative. In PRINCE2 non è un documento che si scrive una volta, è una verifica che resta viva per tutto il progetto. |
| change authority | autorità per le modifiche | La persona o il gruppo a cui il Project Board delega l'approvazione delle richieste di modifica entro un budget definito, per non doversi riunire a ogni cambiamento. |
| checkpoint report | rapporto di checkpoint | Il rendiconto che il Team Manager passa al Project Manager sull'avanzamento di un work package. È il livello più basso di reporting. |
| communication management strategy | strategia di gestione della comunicazione | Chi riceve quale informazione, quando e in che forma. In PRINCE2 7 è il communication management approach. |
| configuration item | elemento di configurazione | Qualunque prodotto, componente o documento sottoposto a controllo delle versioni. |
| configuration item record | record dell'elemento di configurazione | La scheda che ne traccia stato, versione, proprietario e relazioni con gli altri elementi. |
| configuration management strategy | strategia di gestione della configurazione | Le regole con cui si identificano, si versionano e si rilasciano i prodotti. In PRINCE2 7 confluisce nel digital and data management approach. |
| constraint | vincolo | Un limite non negoziabile entro cui il progetto deve stare: una data, un budget, una norma. |
| contingency | contingenza | La riserva — di tempo o di denaro — accantonata per far fronte a rischi identificati. Non è margine nascosto: è dichiarata e governata. |
| exception | eccezione | La situazione in cui una previsione esce dalle tolleranze concordate. Non è un errore: è il segnale che fa scattare l'escalation al livello superiore. |
| executive | executive | Il responsabile ultimo del progetto, proprietario del business case. È uno solo: PRINCE2 non ammette responsabilità condivisa su questo ruolo. |
| highlight report | rapporto di avanzamento | Il rendiconto periodico dal Project Manager al Project Board durante una fase di gestione. |
| issue | issue, questione aperta | Qualunque evento già accaduto che richiede una decisione: una richiesta di modifica, uno scostamento, un reclamo. Il rischio non è ancora accaduto, l'issue sì. |
| lessons report | rapporto sulle lezioni apprese | Il documento che raccoglie ciò che è andato bene e ciò che non ha funzionato, perché altri progetti ne tengano conto. |
| manage by exception | gestione per eccezioni | Il principio per cui ogni livello gestionale lavora entro tolleranze concordate e coinvolge il livello superiore solo quando le supera. È ciò che rende PRINCE2 leggero anziché burocratico. |
| planning horizon | orizzonte di pianificazione | Il periodo entro cui è ragionevole pianificare in dettaglio. Oltre, si pianifica a grandi linee: è la base della pianificazione per fasi. |
| product description | descrizione di prodotto | La scheda che definisce scopo, composizione, criteri di qualità e metodo di verifica di un prodotto. Si scrive prima di produrlo. |
| product-based planning | pianificazione basata sui prodotti | Si pianifica partendo da ciò che va consegnato, non dalle attività. Le attività si ricavano dai prodotti, mai il contrario. |
| programme | programma | Un insieme coordinato di progetti e attività che insieme producono un cambiamento organizzativo. Un progetto consegna prodotti, un programma consegna un cambiamento. |
| project | progetto | Un'organizzazione temporanea creata per consegnare uno o più prodotti secondo un business case concordato. |
| project assurance | project assurance | La verifica indipendente, per conto del Project Board, che il progetto stia procedendo come dovrebbe. Non può essere delegata al Project Manager: sarebbe controllore di sé stesso. |
| project brief | project brief | Il documento sintetico che descrive il progetto proposto e serve al Project Board per decidere se avviarlo. |
| project initiation documentation (PID) | documentazione di avvio del progetto | L'insieme dei documenti che definiscono il progetto approvato: il punto di riferimento per tutta la sua durata. |
| project manager | project manager | Chi gestisce il progetto giorno per giorno entro i vincoli fissati dal Project Board. |
| project plan | piano di progetto | Il piano di alto livello che copre l'intero progetto: prodotti principali, tempi, costi, fasi. |
| project product description | descrizione del prodotto di progetto | La descrizione di ciò che il progetto consegnerà nel complesso, con i criteri di accettazione del cliente. |
| project support | project support | Il supporto amministrativo al Project Manager: pianificazione, configurazione, documentazione. |
| quality assurance | assicurazione della qualità | La verifica, indipendente dal progetto, che i processi di qualità siano adeguati. Da non confondere con il controllo qualità, che verifica i prodotti. |
| quality criteria | criteri di qualità | Le caratteristiche misurabili che un prodotto deve avere per essere accettato. |
| quality review technique | tecnica di revisione della qualità | La revisione strutturata di un prodotto documentale con ruoli assegnati: presidente, presentatore, revisori, verbalizzante. |
| quality tolerance | tolleranza di qualità | Lo scostamento ammesso su un criterio di qualità prima che scatti l'eccezione. |
| risk | rischio | Un evento incerto che, se si verifica, ha un effetto sugli obiettivi. Può essere una minaccia o un'opportunità: PRINCE2 gestisce entrambe. |
| risk management strategy | strategia di gestione dei rischi | Come il progetto identifica, valuta e tratta i rischi. In PRINCE2 7 è il risk management approach. |
| risk register | registro dei rischi | L'elenco vivo dei rischi con probabilità, impatto, proprietario e risposta scelta. |
| senior user | senior user | Chi rappresenta, nel Project Board, coloro che useranno il prodotto e che risponderanno della realizzazione dei benefici. |
| stage (management stage) | fase di gestione | La porzione di progetto che il Project Manager gestisce per conto del Project Board fino al punto di decisione successivo. È l'unità di controllo di PRINCE2. |
| stage plan | piano di fase | Il piano dettagliato di una singola fase di gestione. |
| team manager | team manager | Chi guida un gruppo di lavoro nella produzione dei prodotti assegnati con un work package. |
| tolerance | tolleranza | Lo scostamento ammesso su tempi, costi, qualità, ambito, benefici e rischio prima di dover coinvolgere il livello superiore. |
| work package | work package | L'insieme di informazioni con cui il Project Manager incarica un Team Manager di produrre uno o più prodotti. È un accordo, non un elenco di compiti. |
I termini agile che PRINCE2 Agile adotta
PRINCE2 Agile non inventa il vocabolario agile: lo prende da Scrum, Kanban, Lean e DSDM e lo usa così com'è. Questi termini vanno conosciuti per l'esame Practitioner, ma vanno soprattutto capiti nella loro origine, perché è lì che si vede quali convivono bene con la governance di progetto e quali vanno adattati.
| Termine | In italiano | Che cosa significa, in breve |
|---|---|---|
| agile behaviours | comportamenti agile | I modi di lavorare che caratterizzano un gruppo agile: collaborazione, auto-organizzazione, attenzione al cliente, fiducia. Sono comportamenti, non pratiche: non si impongono con un processo. |
| backlog | backlog | L'elenco ordinato di ciò che resta da fare. Non si traduce con «arretrato»: non è lavoro in ritardo, è lavoro previsto. |
| backlog item | elemento di backlog | Una singola voce del backlog, di solito una user story o un'attività. |
| burn-down chart | grafico di burn-down | Mostra quanto lavoro resta nel tempo: la linea scende verso zero. |
| burn-up chart | grafico di burn-up | Mostra quanto lavoro è stato completato e, separatamente, come cambia l'ambito. A differenza del burn-down rende visibile lo scope creep. |
| class of service | classe di servizio | In Kanban, la categoria che stabilisce con quale priorità e urgenza un elemento attraversa il flusso. |
| definition of ‘done’ | definizione di «fatto» | L'elenco condiviso delle condizioni che rendono un elemento davvero completo. Serve a evitare il «finito al 90%» che dura settimane. |
| definition of ‘ready’ | definizione di «pronto» | Le condizioni che un elemento deve soddisfare prima di poter entrare in lavorazione. |
| demo | demo | La dimostrazione del lavoro completato agli utenti e ai portatori d'interesse, a fine timebox. |
| DevOps | DevOps | L'insieme di pratiche che unisce sviluppo ed esercizio per rilasciare più spesso e con meno attrito. |
| DSDM | DSDM | Dynamic Systems Development Method: il metodo agile con cui PRINCE2 Agile ha la parentela più stretta, ed è da lì che arrivano MoSCoW e il timeboxing. |
| early adopter | early adopter | Chi adotta un prodotto nelle prime fasi e ne fornisce riscontro quando cambiare costa ancora poco. |
| empirical / empiricism | empirismo | Prendere decisioni su ciò che è stato osservato, non su ciò che era stato previsto. È il fondamento di Scrum. |
| epic | epic | Un requisito grande, non ancora scomponibile in user story lavorabili. |
| feature | funzionalità | Una caratteristica del prodotto che ha valore riconoscibile per chi lo usa. |
| information radiator | radiatore di informazioni | Un tabellone visibile a tutti che mostra lo stato del lavoro senza bisogno di chiedere. La versione fisica del cruscotto. |
| Kaizen | Kaizen | Miglioramento continuo per passi piccoli e costanti, dal giapponese. |
| Kanban | Kanban | Metodo che governa il flusso del lavoro rendendolo visibile e limitando quanto se ne fa contemporaneamente. Non prevede iterazioni a lunghezza fissa. |
| Kanban board | tabellone Kanban | La rappresentazione visiva del flusso, per colonne di stato. |
| Kano | modello di Kano | Modello che classifica le caratteristiche di un prodotto per l'effetto che hanno sulla soddisfazione: attese, prestazionali, entusiasmanti. |
| lead time / cycle time | tempo di attraversamento / tempo di ciclo | Il lead time misura da quando una richiesta arriva a quando è consegnata; il cycle time solo il tempo di lavorazione effettiva. |
| Lean | Lean | L'approccio che massimizza il valore eliminando ciò che non ne produce. |
| lean start-up | lean start-up | Costruire il minimo necessario, misurare la reazione reale, imparare e correggere. |
| Little’s Law | legge di Little | La relazione fra lavoro in corso, ritmo di completamento e tempo di attraversamento: più cose si aprono insieme, più ciascuna impiega a chiudersi. |
| minimum viable product (MVP) | prodotto minimo funzionante | La versione più ridotta che permette di verificare un'ipotesi con utenti veri. Non è «la prima release fatta male»: è un esperimento. |
| MoSCoW | MoSCoW | Prioritizzazione in Must have, Should have, Could have, Won't have this time. In PRINCE2 Agile è lo strumento che rende negoziabile l'ambito a tempi fissi. |
| Plan-Do-Check-Act (PDCA) | ciclo di Deming | Il ciclo di miglioramento continuo: pianifica, esegui, verifica, agisci. |
| product owner | product owner | In Scrum, chi decide l'ordine del backlog e risponde del valore prodotto. In PRINCE2 Agile il ruolo si affianca al Senior User, non lo sostituisce. |
| product roadmap | roadmap di prodotto | La vista d'insieme di come il prodotto evolverà nel tempo, per temi più che per date. |
| pull system | sistema a trazione | Il lavoro viene preso da chi si libera, non assegnato dall'alto. |
| push system | sistema a spinta | Il lavoro viene assegnato a prescindere dalla capacità di chi lo riceve. È ciò che Kanban vuole evitare. |
| RACI | matrice RACI | Chi è responsabile, chi risponde, chi va consultato, chi va informato. |
| release | rilascio | Il momento in cui un insieme di funzionalità viene messo a disposizione degli utenti. |
| retrospective | retrospettiva | La riunione di fine iterazione in cui il gruppo esamina come ha lavorato e decide una cosa da cambiare. |
| SAFe | SAFe | Scaled Agile Framework: modello per applicare l'agile su più gruppi che lavorano allo stesso prodotto. |
| safe-to-fail | esperimento a fallimento sicuro | Una prova progettata perché, se va male, il danno sia contenuto e la lezione resti. |
| Scrum | Scrum | Il framework agile più diffuso: ruoli definiti, iterazioni a lunghezza fissa, eventi ricorrenti. |
| Scrum master | Scrum master | Chi facilita il gruppo e rimuove gli ostacoli. Non è un capo progetto e non assegna il lavoro. |
| Scrumban | Scrumban | L'uso combinato della struttura di Scrum e del governo del flusso di Kanban. |
| spike | spike | Un'attività a tempo limitato fatta solo per ridurre un'incertezza tecnica prima di stimare. |
| sprint | sprint | L'iterazione a lunghezza fissa di Scrum, al termine della quale esiste un incremento potenzialmente rilasciabile. |
| sprint zero | sprint zero | L'iterazione preliminare dedicata a preparare ambiente, strumenti e primo backlog. Termine diffuso ma discusso: molti lo considerano un modo per rimandare la consegna di valore. |
| stand-up meeting | riunione in piedi | Il breve allineamento quotidiano del gruppo. Dura poco proprio perché si fa in piedi. |
| timebox | timebox | Un intervallo di tempo fisso e non prorogabile. Se il lavoro non entra, si riduce il lavoro, non si allunga il tempo: è il cuore di PRINCE2 Agile. |
| transparency | trasparenza | Rendere visibile lo stato reale del lavoro, comprese le cattive notizie, e renderlo visibile presto. |
| user story | user story | Un requisito espresso dal punto di vista di chi lo usa: come <ruolo> voglio <azione> per <beneficio>. |
| validated learning | apprendimento validato | Ciò che si è imparato e verificato con dati reali, non con opinioni. |
| value | valore | Il beneficio che il destinatario riconosce a ciò che riceve. Se non lo riconosce lui, non è valore. |
| velocity | velocità | La quantità di lavoro che un gruppo completa in un'iterazione. Serve a prevedere, non a confrontare gruppi diversi né a valutare le persone. |
| vision | visione | La descrizione sintetica di dove si vuole arrivare e perché. |
| waterfall | metodo a cascata | L'approccio sequenziale in cui ogni fase comincia quando la precedente è conclusa. PRINCE2 non è waterfall: è agnostico rispetto al ciclo di vita. |
| work in progress (WIP) | lavoro in corso | Tutto ciò che è stato iniziato e non ancora completato. |
| WIP limit | limite al lavoro in corso | Il tetto massimo di elementi aperti contemporaneamente. È la leva più efficace per ridurre i tempi di consegna, e la più contro-intuitiva. |
I termini specifici di PRINCE2 Agile
Sono pochi, ed è su questi che l'esame Practitioner distingue chi ha letto il manuale da chi ha letto un riassunto. Non esistono né in PRINCE2 né in Scrum: nascono dal punto in cui i due si incontrano.
| Termine | In italiano | Che cosa significa, in breve |
|---|---|---|
| Agilometer | Agilometro | Lo strumento che valuta quanto è rischioso usare l'agile in quel preciso contesto, su sei aree. Non dice se usare l'agile, dice quanto e con quali cautele. |
| business ambassador | ambasciatore del business | Il rappresentante del business inserito stabilmente nel gruppo di lavoro, che decide sui dettagli senza dover risalire la catena. |
| customer subject matter expert (CSME) | esperto di dominio lato cliente | Chi porta nel gruppo la conoscenza operativa del cliente su un aspetto specifico. |
| supplier subject matter expert (SSME) | esperto di dominio lato fornitore | L'equivalente sul lato di chi realizza: conosce la fattibilità tecnica di ciò che viene chiesto. |
| project kick-off | avvio del progetto | L'incontro iniziale che allinea tutti su obiettivi, modo di lavorare e regole del gioco. |
| trading (o swapping) | scambio di ambito | Il meccanismo per cui, a tempi e costi fissi, si aggiunge qualcosa solo togliendo qualcos'altro di valore equivalente. È il modo in cui PRINCE2 Agile tiene ferme le date senza dire di no a tutto. |
Le cinque traduzioni che generano più confusione
Backlog non è «arretrato». In italiano corrente l'arretrato è lavoro che si è accumulato in ritardo. Il backlog è l'elenco ordinato di ciò che si è deciso di fare: un backlog lungo non è un problema, è una pianificazione.
Issue non è «problema». Un'issue è qualunque cosa richieda una decisione: anche una richiesta di modifica migliorativa è un'issue. Tradurla con «problema» fa perdere metà dei casi.
Assurance non è «garanzia». La project assurance è verifica indipendente per conto del Project Board. Chiamarla garanzia suggerisce una promessa di risultato, che non è.
Executive non è «dirigente». È un ruolo di progetto con responsabilità precise sul business case, non un livello gerarchico. Un dirigente può non essere l'executive, e viceversa.
Tolerance non è «tolleranza» nel senso comune. Non indica indulgenza: è una soglia numerica concordata, superata la quale scatta un obbligo di escalation. È un meccanismo di controllo, non un atteggiamento.
Scarica i glossari ufficiali
Le definizioni ufficiali, in inglese, sono di AXELOS e PeopleCert. Sono i documenti a cui fare riferimento per l'esame, e li trovi nell'area download insieme agli altri materiali:
- Glossario PRINCE2 Agile — i termini di PRINCE2 Agile in inglese, PDF.
- Glossario PRINCE2 — i termini del metodo in inglese, PDF.
- Glossari ITIL 4 — compreso quello in italiano, se lavori anche sul lato service management.
Nell'area download ci sono anche i template PRINCE2 pronti da compilare: business case, project brief, PID, exception report e checkpoint report.
Domande frequenti
Esiste un glossario PRINCE2 ufficiale in italiano?
No. AXELOS e PeopleCert pubblicano il glossario ufficiale in inglese; le versioni italiane in circolazione sono traduzioni non ufficiali, compresa questa pagina, che è dichiaratamente un commento e non una traduzione. All'esame, anche nelle sessioni in italiano, i termini restano in inglese.
Devo imparare a memoria tutte le definizioni per l'esame?
No, e non servirebbe. L'esame Foundation verifica che tu sappia riconoscere il termine giusto in una situazione descritta: la domanda tipica racconta un caso e chiede quale prodotto di gestione o quale ruolo si applica. Memorizzare la definizione senza capire a che serve il termine è il modo più comune di sbagliare quelle domande.
Che differenza c'è fra il glossario PRINCE2 e quello di PRINCE2 Agile?
Il glossario PRINCE2 contiene i termini del metodo. Quello di PRINCE2 Agile li ripete e aggiunge il vocabolario agile preso da Scrum, Kanban, Lean e DSDM, più una manciata di termini che esistono solo lì — Agilometer, business ambassador, trading. Chi prepara il Practitioner Agile ha bisogno di entrambi.
I termini sono cambiati con PRINCE2 7?
Alcuni sì. Le strategie sono diventate approcci, i temi sono diventati pratiche, e la gestione della configurazione è confluita nell'approccio alla gestione dei dati. I concetti di fondo — tolleranze, gestione per eccezioni, pianificazione basata sui prodotti — sono rimasti gli stessi. Se ti stai preparando ora, studia sulla versione 7.
Dove trovo i template PRINCE2 di cui parlano questi termini?
Nell'area download: business case, project brief, PID, exception report e checkpoint report sono scaricabili gratuitamente, in formato modificabile.





