Perché cambia il modo di fare IT Operations
Con architetture cloud-native, microservizi e ambienti ibridi, il volume e la complessità dei dati operativi superano spesso le capacità degli approcci tradizionali di monitoring e analytics.
In parallelo, tecnologie come LLM e Generative AI stanno ampliando ciò che è possibile fare in ambito AIOps, ad esempio interpretare segnali eterogenei, sintetizzare insight e supportare attività come il root-cause analysis.
Observability e AIOps: una convergenza naturale
Uno dei messaggi chiave dell’aggiornamento è la convergenza crescente tra Observability e AIOps: entrambe affrontano la stessa sfida, cioè capire sistemi distribuiti e dinamici attraverso i dati che producono.
L’Observability fornisce visibilità sul comportamento del sistema, mentre l’AIOps applica analytics e tecniche di AI per interpretare questi dati su larga scala e accelerare rilevazione, diagnosi e prevenzione degli incident.
Cosa porta di nuovo AIOps Foundation
L’evoluzione descritta è chiara: dall’analisi dati “classica” si passa a un modello di AI-assisted operations, dove automazione e Generative AI diventano estensioni naturali dei principi fondanti.
- Big Data e Machine Learning restano la base concettuale su cui costruire.
- Automazione e Generative AI vengono introdotte per potenziare insight più rapidi, collaborazione e decision-making più intelligente.
- L’obiettivo non è “imparare uno strumento”, ma capire i principi che rendono l’AIOps più proattivo e spiegabile.
Observability Foundation e la complessità cloud-native
Nei sistemi moderni (soprattutto a microservizi) serve visibilità end-to-end: infrastruttura, container, rete, servizi e persino esperienza utente.
L’aggiornamento rafforza l’idea che la telemetria (metriche, eventi, log e trace) vada raccolta e correlata per capire dipendenze e impatti tra componenti, con AI e automazione a supporto dell’interpretazione di relazioni complesse.
Il messaggio operativo è pragmatico: l’osservabilità va “progettata” fin dall’inizio per sostenere resilienza, affidabilità e sicurezza in ambienti distribuiti.
Dalle nozioni alla pratica: scenari, cultura e linguaggio comune
Entrambi i percorsi includono discussioni e esercizi guidati basati su scenari realistici, orientati più alla comprensione dei principi che all’uso di una specifica piattaforma.
- Esempi in AIOps: gestione di alert fatigue e frammentazione degli strumenti di monitoring.
- Esempi in Observability: diagnosi di performance in applicazioni a microservizi tramite segnali correlati.
L’aggiornamento mette inoltre in relazione AIOps, DevOps e SRE: DevOps spinge collaborazione, SRE misura e automatizza per aumentare affidabilità, e AIOps aggiunge “intelligenza” e scalabilità con analytics e machine learning (anche richiamando concetti come service levels e DORA indicators).
Infine, viene sottolineata la dimensione culturale: prima di scegliere tool e piattaforme, conviene costruire cultura e comprensione condivisa, così da adottare tecnologie avanzate in modo sostenibile.
Call to action: se l’obiettivo è rendere l’operatività più resiliente e data-driven, partire da una base comune su AIOps e Observability aiuta team diversi (Ops, Dev, Sec, SRE) a parlare la stessa lingua e a trasformare la telemetria in decisioni.






